emergenza abitativa a pesaro e urbino

pesaro urbino
Anche nella provincia di Pesaro-Urbino si è finalmente cominciato a parlare di emergenza abitativa: alcune delle realtà attive da anni su questo territorio, organizzate nella Rete Disoccupati Precari Studenti – Pesaro Urbino sono riuscite a far emergere pubblicamente il problema, mentre il sostegno e la solidarietà attiva ad una prima occupazione abitativa a Fano ha fatto il resto. Il primo dato che consegniamo alla classe politica del territorio è chiaro: con l’ organizzazione e la partecipazione dal basso possiamo riprenderci i diritti che quotidianamente ci vengono negati. Solo nella nostra provincia sono state rilevate 70 richieste di sfratto al mese, in tutto il paese ne avvengono all’incirca 60 000. La classe politica, sempre più lontana dalla gente e impegnata nella difesa dei propri privilegi, continua a non dare risposte.

Come studentesse e studenti, dopo questa prima esperienza, rivolgiamo lo sguardo ad Urbino, dove studiamo e viviamo e quello che notiamo è un disagio abitativo che, seppur in maniera differente rispetto ai grandi centri abitati, coinvolge questa città campus come il resto del paese. Abbiamo quindi deciso di stilare e distribuire un questionario allo scopo di ricavarne dei dati rispetto alla situazione reale.

Canoni d’ affitto difficilmente sostenibili, locazioni in nero, se va bene contratti che dichiarano il falso, norme minime di igiene e sicurezza edilizia non rispettate, canoni esorbitanti per le camere dei collegi universitari, assenza di manutenzione, caparre e anticipi insostenbili richiesti dalla agenzie, un accresciuta difficoltà generale nel sostenere le spese di alloggio. Questi sono i dati che emergono dopo una prima fase di diffusione e lettura dei questionari.

Nel frattempo, abbiamo pensato di aprire uno sportello di autotutela abitativa nella Libera Biblioteca De Carlo (ex-magistero, aula c3). Quest’ esperienza nasce in concomitanza con lo sportello anti-sfratto appena attivato a Pesaro e intende essere un primo strumento a disposizione per quanti vogliano segnalare abusi o situazioni di disagio. Tuttavia il lavoro di inchiesta continua ed è anche per questo motivo che portiamo questa esperienza in uno spazio autogestito all’interno della facoltà, allo scopo di farne luogo di elaborazione e soluzione collettiva del problema.

Mentre in tutto il paese si moltiplicano le occupazioni abitative e le mobilitazioni in difesa del diritto alla casa, anche in questo territorio si percepisce l’esigenza di organizzarsi per riscattare una situazione di subalternità in cui ci viene negato quotidianamente il diritto ad una vita degna.

Lo sportello sarà attivo dallunedi’ al giovedì, dalle ore 15:00 alle 18:00.

CASE PER TUTT* !
Libera Biblioteca De Carlo

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