Presidio “Atac non ti pago”

La combattiva giornata del movimento contro i rincari, iniziata con le azioni dislocate in varie zone e stazioni metro della città, è culminata oggi nel presidio di fronte alla sede dell’Atac in via Prenestina. Diverse centinaia, tra dipendenti Atac, studentesse e studenti, ma anche semplici passeggeri e passeggere, hanno presidiato il tratto di via Prenestina per dire a chiare lettere che la mobilità a Roma non può più essere gestita così. Gli aumenti delle tariffe sono scellerati e illegittimi, e vanno combattuti; il servizio è insufficiente e va migliorato investendo e non tagliando sui diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Gli interventi che si sono susseguiti nel corso del presidio rivendicavano il diritto a potersi muovere liberamente per la città, e la gratuità dei trasporti. I mezzi pubblici, dicono in Svezia, devono essere come i marciapiedi: chiunque ne può usufruire senza pagare nulla. Nel frattempo venivano diffusi alle macchine in coda volantini sul perchè della nostra protesta.

Il presidio è quindi partito in corteo per giungere a Porta maggiore, sciogliendosi.

La reazione dei vertici del Comune e dell’Atac è stata prevedibile. Tanto per iniziare, il cancello dell’edificio era presidiato dalla polizia in tenuta antisommossa, in totale contrasto con il tono della protesta, combattiva e ordinata, e con il clima meteorologico della giornata, caratterizzato da un sole che spaccava le pietre. Meritevole di menzione il commento sulla giornata del nostro amato sindaco, Gianni “Spazzaneve” Alemanno: col caratteristico aplomb che lo contraddistingue, l’ineffabile sindaco ha avuto il fegato di parlare di “protesta demagogica”! Il problema dei trasporti e della mobilità, e quindi quello della vivibilità della città di cui è sindaco, secondo lui sono demagogia; d’altronde lui è sindaco e ha altro da fare: trovare una collocazione ai suoi amici fascisti e cialtroni, ad esempio.

In sostanza, l’obiettivo della giornata è stato raggiunto. Abbiamo posto in evidenza le criticità del trasporto pubblico a Roma. Abbiamo stabilito un’intesa tra lavoratrici e lavoratori della mobilità e i cittadini e le cittadine. Quello che dobbiamo ancora fare è radicarsi nei territori ancora poco interessati dalla nostra campagna, e continuare nel frattempo a portarla avanti con ulteriori azioni;in quest’ottica può assumere grande rilevanza la giornata di venerdì prossimo,quando scatteranno gli aumenti per gli abbonamenti.
Il blog e la pagina Facebook del comitato “Non vi paghiamo!” continueranno ad essere aggiornati sugli sviluppi del movimento.

 

La vendetta dei/lle passeggeri/e sarà tremenda!!! >:)

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1 Response to Presidio “Atac non ti pago”

  1. Ajeje Brazorf says:

    Daje cosi!

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